REPUBBLICA DI SAN MARINO

REGGENZA
DELLA REPUBBLICA

Udienza

Palazzo Pubblico, Sala del Consiglio Grande e Generale, 10 maggio 2024

Sua Eccellenza Alessandro Rossi
Sua Eccellenza Milena Gasperoni

UDIENZA DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI IN OCCASIONE DEL 1° RADUNO NAZIONALE DEI CONSIGLI COMUNALI DEI RAGAZZI CHE SI SVOLGE IN OCCASIONE DEL 35° ANNIVERSARIO DEL 1°CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E RAGAZZE

Siamo particolarmente lieti di accogliere e di porgere il nostro più gradito saluto e benvenuto nella Repubblica di San Marino alla partecipata Delegazione dei Consigli Comunali dei Ragazzi e Ragazze, accompagnata, nella gradita occasione, dalle Autorità, da alcuni genitori, da Dirigenti Scolastici e da Docenti, nonché dal Coordinatore, Prof. Giuseppe Adernò.

Si tratta infatti del 1°Raduno che si svolge in occasione del 35° Anniversario del 1° Consiglio Comunale dei Ragazzi e Ragazze.

Carissime Ragazze e Ragazzi,

la Vostra visita è per noi motivo di compiacimento e a Voi Tutti esprimiamo il nostro vivo apprezzamento per ciò che rappresentate e per i valori che diffondete.

Ben sappiamo che nei diversi Comuni in cui risiedete e nella specifiche realtà in cui operate, grazie alle capacità, all’impegno e alla determinazione che Vi contraddistingue, rappresentate la forma più virtuosa di cittadinanza attiva e responsabile.

La Reggenza apprezza particolarmente e condivide gli obiettivi che ispirano l’attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi: il Vostro significativo impegno nella società è un virtuoso percorso didattico ed educativo volto a promuovere la partecipazione democratica dei cittadini e la legalità in una modalità protagonista che ha il pregio di sottoporre delle proposte che possano migliorare la realtà scolastica e le città in cui vivete, a seguito di un confronto libero e pacifico.

Il Vostro è un percorso che pone al centro il confronto con altre realtà per accrescere il proprio bagaglio culturale e di conoscenze.

Per questo, il nostro più sentito auspicio è che, nell’affrontare le impegnative sfide che attendono e impegnano la Comunità internazionale, quest’ultima possa confidare anche sul contributo di idee, esperienze e prospettive di giovani e giovanissimi.

La guerra è l’ennesima sconfitta dell’intelligenza umana.

Una contemporaneità, in contrasto; caratterizzata da linee di disumanizzazione spaventose, da un acerrimo accentuarsi di brutalità e prepotenza, dove riaffiorano archetipi distruttivi e, al contempo, da contesti, un tempo inimmaginabili, legati al progresso dell’intelligenza artificiale, delle nuove tecnologie con armi che raggiungono lo spazio ed arrivano oltre l’atmosfera.

Virus e bombe ci hanno fatto comprendere che se si vuole la pace, la prosperità e la salute si deve ricominciare dall’ ”educare” con un lessico capace di parlare a chiunque, che includa le differenze, senza eliminarle o omologarle.

La diversità, infatti, non deve essere motivo di turbamento, ma materiale mirabile per accrescere come umanità.

Il primo strumento pertanto dal quale partire è la conoscenza dell’altro.

Il tempo è luogo di comunicazione, transito di affetti ed essere giovani è un’immensa opportunità.

L’intera umanità dovrebbe recuperare dal vocabolario parole desuete come fili d’oro di un nuovo linguaggio, dove comprensione, riconoscenza, umiltà continuano ad essere patrimonio insostituibile nelle relazioni, oltre che contributi al dialogo attivo e costruttivo.

La scuola è certamente una fucina capace di forgiare ognuno a diventare se stesso, così come la famiglia.

Educare ad avere ancora bisogno degli altri riteniamo debba rimanere stella polare dell’esistenza.

Educare ad essere interessati alla diversità dell’altro per scoprire la vera complessità che esiste dentro ad ognuno di noi, in quanto ciascuno è, almeno in parte, straniero a se stesso.

Solo perseguendo un tale cammino un domani si potranno restituire idee virtuose che non devono vincere ma convincere e che sono frutto di un dialogo edificante.

La Repubblica di San Marino, nella sua millenaria storia, ha sempre dato profonda rilevanza allo strumento del dialogo.

Le radici di questa nostra Patria, arroccata sul Monte Titano e fondata su antichi e solidi valori di Libertà e democrazia che ne hanno caratterizzato la sovranità, si sono diramate, forti e solide, giungendo molto distante.

La Repubblica di San Marino oggi si onora per essere uno Stato che vanta ottime relazioni diplomatiche con oltre centocinquanta Stati, fra i quali le principali grandi potenze e, forti della nostra particolare identità statuale, presenziamo e abbiamo diritto di voto nei più importanti Organismi multilaterali internazionali.

Inoltre la nostra predisposizione alla solidarietà e all’accoglienza che si è manifestata significativamente in tempo di Seconda Guerra mondiale, quando San Marino, Terra neutrale, ha ospitato oltre Centomila rifugiati, si è saputa prontamente rinnovare, ai giorni nostri, con l’ospitalità riconosciuta ad oltre quattrocento profughi ucraini, in particolare donne e minori.

In molteplici circostanze di grande rilievo internazionale è stata evidenziata fortemente la grande capacità dei piccoli Stati, dove il diritto internazionale è l’unica arma, di valorizzazione dello strumento del dialogo quale mezzo per entrare in relazione con gli altri Stati e per risolvere le controversie.

Proprio questa Aula del Consiglio Grande e Generale, il Parlamento sammarinese, è uno dei massimi simboli di democrazia e di confronto e il dipinto di Emilio Retrosi, che vedete dinnanzi a Voi, raffigurante il Popolo sammarinese, è un emblema di “cittadinanza attiva”.

Per questo, Care e Ragazze Ragazzi,

il Vostro operato che Vi permette di maturare il senso di partecipazione e Vi avvicina alle Istituzioni e che rende pratico il nobile insegnamento dell’ “imparare facendo”, merita un accorato elogio.

Nella pregevole occasione desideriamo esprimere le nostre sentite espressioni di ringraziamento al Coordinatore, Prof. Adernò, per aver promosso l’odierno momento di incontro per noi particolarmente significativo ed altresì per la Sua encomiabile e inarrestabile attività a servizio dei giovani.

A Voi Tutti, Care Ragazze e Cari Ragazzi,

formuliamo l’augurio di conseguire ulteriori significativi traguardi, professionali e umani per le importanti sfide che Vi attendono.

Continuate a coltivare “fantasia e ragione che, unite, sono madre di ogni arte e di tutte le meraviglie”, come ha pronunciato un celebre pittore, lasciando anche spazio al potere trasformativo della creatività.

Noi adulti cercheremo di accompagnarVi al meglio verso l’impalcatura del futuro, in un mondo che restituisca Voi la coesistenza pacifica, la libertà d’ispirazione e lo stupore.

                San Marino, 10 maggio 2024/1723 d.F.R.